servizio
INDAGINE PROGETTAZIONE CERTIFICAZIONE
rivolto agli amministratori di immobili pubblici di ogni genere costruiti o modificati anteriormente al 1990.
AREA SISMA
Provvedimenti
per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche
(ex L. 74/64 e succ.)
test di autocontrollo
cosa sono
PROGETTO
ARCHITETTONICO:
planimetrie di progetto o variante con le sole indicazioni delle misure e dei
materiali impiegati (dopo il 1942)
PROGETTO STRUTTURALE: planimetrie strutturali e
relazione tecnica depositate presso il Genio Civile per denuncia cementi armati
(dopo il 1971)
descrizione dei moduli
MODULO
INDAGINE MORFOLOGICA
Serve a produrre disegni architettonici dello stato di fatto o ad integrare
con le avvenute variazioni i disegni originali.
La nostra procedura si concreta in tre fasi: rilievo critico, ridisegno e accatastamento.
L' immobile viene valutato nella sua interezza e misurato accuratamente anche
a livello di dettaglio per gli elementi principali (travi, pilastri, nicchie...).
Le misurazioni interne sono compiute con metro laser ed esternamente con stazione
di misura elettronica. Il ridisegno comprende la restituzione grafica su carta
in scala adeguata delle piante di ogni piano, prospetti e sezioni significative; è possibile richiedere l'esportazione dei dati e dei disegni tramite
supporto magnetico in formato dwg e dxf. E' possibile ottenere anche la restituzione
tridimensionale dell'intero immobile.
Se ritenuto necessario, si procede a nuovo accatastamento.
MODULO
INDAGINE FUNZIONALE
Serve a produrre disegni strutturali dello stato di fatto nel caso in cui quelli
originali siano mancanti o si sia riscontrata una non corrispondenza tra questi
ultimi e l' effettiva geometria della struttura.
Come riporta la normativa, per sviluppare il modulo saranno da noi acquisiti:
In generale saranno acquisiti dati sugli aspetti seguenti:
Ai fini della scelta del tipo di analisi e dei valori dei coefficienti parziali
di sicurezza vengono definiti i tre livelli di conoscenza seguenti:
LC1: conoscenza limitata
LC2: conoscenza adeguata
LC3: conoscenza accurata
Il livello di conoscenza acquisito determina il MODULO PROGETTAZIONE.
A
scopo orientativo vengono esplicitate le modalità di conoscenza per la
tipologia costruttiva più comune: edificio a telaio in c.a..
Modalità affini sono adottate per edifici in muratura o con telaio in
accaio.
LC1: conoscenza limitata
LC2: conoscenza adeguata
LC3: conoscenza accurata
limitate
prove in situ: richiedono che i controllo vengano effettuati su almeno
il 15% degli elementi strutturali primari per ciascuna tipologia di elemento
(travi, pilastri, pareti...). Sono ammessi metodi di indagine non distruttiva
di documentata affidabilità.
estese verifiche in situ: richiedono che
i controlli vengano effettuati su almeno il 35% degli elementi strutturali primari
per ciascuna tipologia di elemento (travi, pilastri, pareti...). Sono ammessi
metodi di indagine non distruttiva di documentata affidabilità.
esaustive verifiche in situ: richiedono
che i controlli vengano effettuati su almeno il 50% degli elementi strutturali
primari per ciascuna tipologia di elemento (travi, pilastri, pareti...). Sono
ammessi metodi di indagine non distruttiva di documentata affidabilità.
MODULO
PROGETTAZIONE
Serve a produrre disegni esecutivi strutturali del progetto di intervento.
A scopo orientativo vengono esplicitate le modalità di intervento per
la tipologia costruttiva più comune: edificio a telaio in c.a.. Modalità affini sono adottate per edifici in muratura o con telaio in accaio.
Tipi di intervento:
MODULO
CERTIFICAZIONE
Serve per ottenere la verifica di adeguatezza alla normativa introdotta con
l' Ordinanza del Presidente del Consiglio 3274 del 20
marzo 2003, per gli edifici costruiti prima del 1984.
Secondo tale ordinanza:« E' fatto obbligo di
procedere a verifica, da effettuare a cura dei rispettivi proprietari, (...)
sia degli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali la
cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale
(...), sia degli edifici e delle opere infrastrutturali che possono assumere
rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso. Le verifiche
di cui al presente comma dovranno essere effettuate entro cinque anni dalla
data della presente ordinanza (8 maggio 2008 n.d.a)...»
«... Per le verifiche ... potranno utilizzarsi
le risorse provenienti dalle Disposizioni di cui all' art. 80, comma 21, della
legge n. 289 del 2002, in quanto applicabili.»
home . update 20.05.05 .